Zuppa di cozze alla napoletana (mancano gli scampi, perché non ci
piacciono cotti)
Il giovedì santo non si può festeggiare senza una bella zuppa di cozze, abbondante e deliziosa: ecco qui la ricetta:
2kg cozze (abbiamo preso una retina di cozze sarde, tracciate e piccole ma gustose)
½ kg di maruzze (lumache di mare)
½ kg di lupini
1 polpo da circa 1kg verace
Passata di pomodoro q.b.
Aglio uno spicchio
Una foglia di alloro
Olio piccante
Friselline
Ho iniziato all’alba mettendo a spurgare le maruzze che mi hanno dato filo da torcere
ma ce l’ho fatta, in parallelo mentre vi arrabbiate perché le maruzze continuano a cacciare sabbia alla quarta cambiata di acqua, fate spurgare i lupini e pulite ben bene cozze e polpo.
Quando tutto è pulito, mia madre beve il primo calice di Greco di Tufo.
Mettete a bollire una pentola d’acqua con una foglia di alloro e poco sale. Quando bolle arricciate il purpo, prendendolo per la testa e calandolo lentamente per tre volte nell’acqua bollente. Poi fatelo cuocere una mezz’ora. Conservate l’acqua e mettetelo a raffreddare. In un’altra pentola cuocete le maruzze per dieci minuti (secondo calice di vino) e in altri due tegami fate aprire con poco olio i lupini da una parte e le cozze da un’altra. In un tegame ampio fate imbiondire l’aglio, toglietelo, aggiungete la passata o dei pomodorini (a gusto, non deve venire un sugo ma solo il colore).
Sgusciate a metà le cozze.
Ponete prima le maruzze e fategli terminare la cottura con un po’ del brodo di purpo. Aggiungete i lupini, le cozze ed in ultimo i tentacoli del purpo staccati dalla testa. Se volete aggiungere gli scampi fatelo prima del purpo e dategli tempo di insaporire il tutto.
Aggiungete sempre del brodo di purpo durante la cottura.
Ponete nei piatti le friselline, bagnatele con la zuppa e date un bel giro di olio piccante. E che crediate o no, il giovedì così si santifica veramente 

